
Scoprire se sei indagato: come funziona l’istanza ex art. 335 c.p.p.
Scoprire di essere coinvolti in un procedimento è una delle situazioni più destabilizzanti che possano capitare. Vivere nel dubbio di esserlo, lo è ancor di più!
Molti clienti arrivano nel mio studio con la stessa domanda: “Avvocato, posso sapere se sono indagato?”. La risposta è sì, è possibile scoprirlo attraverso uno strumento preciso: l’istanza ex art. 335 c.p.p.
Cos’è l’istanza ex art. 335 c.p.p. 🔍
L’articolo 335 del codice di procedura penale disciplina il registro delle notizie di reato. Si tratta dell’archivio dove la Procura iscrive i nomi degli indagati, la data di inizio delle indagini e il titolo del reato (ad esempio: furto, truffa, lesioni). L’istanza è la richiesta formale per sapere se il tuo nome compare in quell’elenco.
Perché non ricevi avvisi a casa 📄
Molti pensano che se fossero indagati riceverebbero subito una lettera. Non è così. Nella maggior parte dei casi, l’indagine resta coperta dal segreto investigativo. Non ricevi alcuna comunicazione finché non vengono compiuti atti che richiedono la tua presenza o finché le indagini non sono concluse. L’istanza serve proprio a rompere questo muro di silenzio.
Cosa puoi scoprire con questo strumento ⚠️
Attraverso questa richiesta puoi conoscere tre dati fondamentali: se risulti iscritto come indagato, per quale ipotesi di reato e da quanto tempo. Tuttavia, la Procura può rispondere negativamente anche se l’indagine esiste, qualora sia necessario mantenere il segreto per non pregiudicare le investigazioni. In questi casi, la risposta negativa va interpretata tecnicamente da un difensore esperto.
L’importanza di un avvocato penalista ✅
Sebbene l’istanza possa sembrare un atto semplice, una richiesta mal formulata può essere inutile o, peggio, controproducente. Nel mio studio gestisco queste istanze individuando la Procura competente e, soprattutto, pianificando la strategia difensiva subito dopo aver ricevuto la risposta. Sapere di essere indagati è il primo atto di difesa reale. Saperlo in tempo è un atto di difesa significativo!
In conclusione ⚖️
L’istanza ex art. 335 c.p.p. non è una confessione e non peggiora la tua posizione. È uno strumento di controllo che ti permette di smettere di subire il procedimento e iniziare, invece, a gestirlo con consapevolezza.
FAQ – Domande frequenti ❓
Se la Procura risponde negativamente, posso stare tranquillo?
Non sempre. In alcuni casi la risposta negativa è dovuta al segreto investigativo che protegge, per specifici reati, indagini ancora in corso.
Presentare l’istanza equivale a “costituirsi”?
No. È un diritto del cittadino conoscere la propria posizione legale. Non ha alcun effetto negativo sulla tua fedina o sul giudizio del magistrato.
Posso presentare l’istanza più di una volta?
Sì. Se è passato molto tempo da un fatto che ti preoccupa, può essere utile ripetere la verifica per vedere se sono emerse novità.
Vuoi verificare se esiste un procedimento a tuo carico?
Il mio studio assiste i clienti nella presentazione dell’istanza e nella gestione delle fasi successive per garantire una difesa immediata [Clicca qui per accedere alla sezione contatti].
